Costumi Uomo
'500
"Chi vuol esser lieto sia, di doman non v'è certezza." [Lorenzo il Magnifico]
Verso la metà del Cinquecento labbigliamento maschile prese a modello gli abiti indossati alla corte di Francia, caratterizzati da tessuti sontuosi: broccati, velluti, sete lionesi, spesso tempestati di perle e pietre preziose; subendo altresì l'influsso spagnolo soprattutto nelle gorgiere, dapprima appena accennate come un semplice colletto increspato della camicia, poi sempre più larghe e sproporzionate.
'700
"Chi non ama il vino, la donna e il canto, sarà un pazzo tutta la vita." [Martin Lutero]
In questo secolo l'abbigliamento maschile composto prevalentemente da gilet, soprabito a redingote con spacco posteriore e calzoni aderenti al ginocchio, concentrò tutto lo sfarzo nella scelta dei tessuti del panciotto confezionato di volta in volta in damasco, raso o velluto, ricamato a piccoli fiori, animali o simboli, guarnito di bottoni d'oro, d'argento o smaltati.
'800
"Il rischio d'essere troppo moderni è di diventare presto fuori moda." [Oscar Wilde]
Nella moda maschile si fa ampio uso del colore nero, gli abiti diventano più attillati e più severi, sopravvivono due linee essenziali: la redingote tagliata in vita per il giorno e l'abito a code per la sera, con una profonda scollatura di moda ancor'oggi. I calzoni assumono una forma tubolare molto vicina alla nostra ma senza pieghe e risvolti.