La
storia della maschera veneziana ha origini antichissime: infatti, già nel
1271, esisteva una scuola dei "maschereri", dove si usava l'argilla
per il modello, il gesso per il calco, la carta pesta, la colla di farina,e la
garza per la consistenza, i colori a tempera per dipingerla. | |
Clicca
sulla Foto |
Diversamente
dai giorni nostri, veniva utilizzata per molti mesi durante l'anno e per diversi
motivi: dal giorno di Santo Stefano che sanciva l'inizio del periodo di Carnevale,
fino alla mezzanotte di Martedì Grasso che lo concludeva; durante il periodo
della Quindicina dell'Ascensione, e poi ancora successivamente dal 5 ottobre fino
al 16 dicembre, periodo di inizio della Novena di Natale. | |
Clicca
sulla Foto |
Era
fatto ampio uso di maschere anche in tutte le manifestazioni più importanti,
come nei banchetti ufficiali, o nelle feste straordinarie della Serenissima Repubblica. | |
Clicca
sulla Foto |
Inoltre,
la maschera era indossata dai giocatori d'azzardo per proteggersi dagli sguardi
indiscreti, oppure dai nobiluomini "baraboti" per chiedere l'elemosina
all'angolo delle calli. | |
Clicca
sulla Foto |
Quindi,
la maschera serviva per esprimere libertà, festa, trasgressione, gioco
e immortalità: una grande illusione che coinvolgeva e univa nobili e poveri. | |
Clicca
sulla Foto |
Tuttavia,
una serie di decreti del "Consiglio dei Dieci" ne limitarono l'uso solo
ai giorni di Carnevale ed alle feste ufficiali prevedendo, in caso di trasgressione,
delle pene molto pesanti. | |
Clicca
sulla Foto |
|
30122 Venezia Tel. e Fax (0039) 041-5287429 - Cell (0039) 347-1393401 |