L'abbigliamento infantile nelle classi privilegiate era estremamente ricco e imitava in maniera quasi eccessiva quello degli adulti. L 'evoluzione lussuosa del costume era al suo culmine: l'abito aveva il valore di uno status symbol. Gli abiti dei principini rispecchiavano la volontà di vestire i bambini non tanto per quello che erano in quel momento ma bensì per quello che sarebbero stati nella loro vita da adulti. |
Solitamente,
l 'abito delle bambine era composto dal corpetto ornato di pietre e ricami, e
le maniche e la scollatura aerno guarnite di pizzo finissimo. In mano tenevano
il ventaglio che poteva essere di pizzo, di raso oppure di semplice carta dipinta.
Le acconciature erano impreziosite da piume e nastri. | |
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I
figli dei principi, alla fine del settecento, indossavano vestiti "di panno
muschio, vero panno, mezzo panno" e di seta. Nelle occasioni ufficiali i
maschietti cominciarono a portare il costume regolamentare di Eton, un aristocratico
collegio inglese: calzoni lunghi e giacca corta alla vita. | |
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