Chi
non ama il vino, la donna e il canto, sarà un pazzo tutta la vita. M. Lutero |
Nel
settecento la novità per le donne è il guardinfante, una specie
di gabbia a semicerchi metallici, da affibbiarsi in vita sotto la gonna per allargarla
sui fianchi. Comunque, l'abito aveva sempre il corsetto guarnito di nastri e pizzi,
con un fiocco in mezzo alla scollatura ampia sul seno. Dal corsetto partiva la
gonna della sopravveste, rialzata di lato per aumentare il volume dei fianchi.
La sottoveste, di colore diverso, aveva nastri, pizzi e volants. Grande importanza
ebbero anche le acconciature, molto elaborate, su capelli incipriati. | Dama
'700 ![]() |
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Se
gli uomini furono semplici in fatto di acconciature, preferendo tenere i capelli
raccolti sulla nuca in un sacchetto di seta nera, chiuso da un nastro dello stesso
colore, per il resto gareggiavano con le donne. Il loro abbigliamento si componeva
del gilet, del soprabito e dei calzoni. Il panciotto fu un capo di lusso confezionato
in damasco, raso o velluto, ricamato a piccoli fiori, animali o simboli, guarnito
di bottoni d'oro, d'argento o di smalto. I calzoni aderenti si fermavano sotto
il ginocchio dove arrivavano le calze di seta. Il soprabito a redingote e con
uno spacco posteriore, aderiva al busto allargandosi sui fianchi. | |
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