Quanto è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto sia, di doman non c'è certezza.
Lorenzo il Magnifico
 
Verso la metà del cinquecento vennero presi a modello gli abiti indossati alla corte di Francia, fatti di tessuti sontuosi, broccati, velluti, sete lionesi, spesso tempestati di perle e pietre preziose. Gli uomini costellarono il giustacuore di bottoni d'oro e d'argento, già tempestato di gemme e diamanti. Le calzamaglie aderentissime, sul davanti avevano una specie di borsetta protettiva, la brachetta, che poi si trasformò in un calzone gonfio e ricco come il corpetto. L'abbigliamento maschile risentì l'influsso spagnolo soprattutto nelle gorgiere, dapprima appena accennate come un semplice colletto increspato della camicia, poi sempre più larghe e sproporzionate.
Cavaliere '500
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Dama '500
L'abbigliamento femminile mantenne a lungo la moda del corpino aderente irrigidito dalle stecche, da cui partiva la gonna molto arricciata, spesso rialzata sul fianco o sul davanti per lasciare intravedere la preziosa sottogonna.
Le scollature erano generose, ma non impudiche, le maniche aderenti ma con sbuffi all'attaccatura e il solito fasto di ricami. La scollatura rappresentò un vero dilemma per le donne, in quanto da una parte volevano scimmiottare gli uomini adottando delle ingombranti gorgiere, dall'altra desideravano mettere in mostra il seno prosperoso, imbellettato come il viso.
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